Scienza: Perugia danza col terremoto

La terra sopra Perugia si muove lentamente, anche mentre stiamo scrivendo. Dobbiamo cominciare a preoccuparci per l'arrivo di un terremoto? No. Anzi, questo continuo movimento proteggerebbe Perugia da terremoti distruttivi, o almeno questo ci suggerisce una ricerca scientifica effettuata dall'Università dell'Arizona negli Stati Uniti.

Fino ad oggi i geologi pensavano che quando si formava una piccola crepa (di angolo inferiore ai 30°) lungo la crosta terrestre, non c'era alcun movimento in gioco tra le zolle sottostanti.

Il nuovo studio invece dimostra come queste aperture del terreno, appena percettibili, siano conseguenza di una precisa attività delle zolle.

E la zolla Alto Tiberina, posta tra Perugia e Città di Castello con un angolo d'apertura tra i 15 e i 20°, si sta lentamente muovendo anche in questo momento, senza produrre - fortunatamente - grandi terremoti.

Diversamente le zolle incastrate l'una di fronte all'altra, apparentemente immobili, causano una lenta deformazione nella crosta terrestre, sino a raggiungere il limite di elasticità del terreno. A quel punto la pressione causa una forte spinta verso l'alto, che si traduce in un forte terremoto.

Secondo lo studio - pubblicato all'interno della prestigiosa rivista scientifica Geology dall'Università dell'Ariziona negli Stati Uniti - la zolla sopra a Perugia si muove approssimativamente di circa 2.4 millimetri all'anno. E grazie a questa dinamica Perugia non ha subito terremoti devastanti negli ultimi 2.000 anni, a dispetto di quanto accaduto nelle zone vicine - in particolare con il terremoto del 1997 (epicentro al confine tra Umbria e Marche) e con quello dell'Aquila nel tragico terremoto del 2009.

Le misurazioni dei movimenti del terreno sono state effettuate attraverso la rete di 19 rilevatori geodesici a tecnologia GPS installati nella zona dall'Università di Perugia nel 2005. La fitta rete satellitare ha così reso possibile la misurazione di movimenti altrimenti impercettibili.

Lo studio che ha riguardato Perugia è un notevole passo avanti sullo studio della formazione dei terremoti.

Per maggiori informazioni sulla ricerca potete visitare il sito della rivista Geodesy contenente l'abstract (in lingua inglese) della pubblicazione scientifica.

All'indirizzo http://www.iesn.org/reale/perugia/drum_1.gif è invece disponibile il sismogramma che registra le attività sismiche di Perugia. Il grafico si aggiorna in automatico ogni 5 minuti.

Immagine in alto by Alice Mastroianni (Flickr)