Guida alla Facoltà di Veterinaria a Perugia


La Scuola di Veterinaria ha origini lontane, che partono dal 1700. In quel periodo, infatti, viene datato il primo lettorato veterinario a Perugia. Mentre l'Italia si univa in un'unica nazione, la Scuola di Medicina della città inglobava nelle sue cattedre anche quella veterinaria, trasformandosi in "Scuola di Medicina e Chirurgia Veterinaria". 

La Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia si trova a pochi passi dal centro, appena oltre le mure della città antica, in via San Costanzo. L'ateneo è costituito da due edifici principali, abbastanza raggiungibili sia con gli autobus che a piedi. L'attività didattica non si arresta all'interno dei due stabili: infatti, per le parti pratiche dell'attività sono disponibili anche le aziende agricole dell'università o legate all'ateneo con una partnership e l'Ospedale Veterinario Universitario Didattico. Inoltre, l'università ha stretto anche un accordo con il macello di Perugia per poter esercitare anche al suo interno. Evidenziamo infine che è anche possibile anche esentarsi da alcune attività pratiche compilando un documento che attesti la propria obiezione di coscienza alla sperimentazione animale.
Per quanto riguarda l'offerta formativa, l'ateneo presenta diverse soluzioni. La più gettonata e completa è certamente la laurea a ciclo unico in Medicina Veterinaria, ma sono state istituite anche alcuni percorsi triennali: 
Biotecnologie (interfacoltà), Igiene e Sanità Animali, Produzioni Animali. Ai corsi triennali si affiancano anche le lauree magistrali in interfacoltà di Scienze Biotecnologiche Mediche, Veterinarie e Forensi e i corsi specializzazione - accessibili anche ai laureati a ciclo unico - in  Ispezione degli alimenti di origine animali e Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche, entrambe della durata minima di 3 anni. L'attività interfacoltà di Veterinaria, continua anche con la realizzazione del corso di Scienze Zootcniche assieme alla facoltà di Agraria

In generale, gli studenti dell'ateneo esprimono un parere molto positivo della facoltà, specialmente online, dove i loro feedback sono presenti nei forum e nelle pagine dei social network legati alla loro disciplina. In particolare, si segnala un'attenzione particolare dell'ateneo allo studio veterinario dei cavalli. Infatti, alle giovani leve intenzionate ad iscriversi a veterinaria, viene spesso consigliata la facoltà di Perugia qualora queste fossero particolarmente interessate allo studio e trattamenti dei cavalli.



Per quanto concerne gli spazi per la didattica, la facoltà presenta una decina di aule - comprese quella di microscopia e quella informatica - con capienza variabile tra i 50 e i 126 posti. A queste si aggiungono l'aula magna e l'aula Barboni, che possono ospitare dalle 150 alle 180 persone. Tutti gli spazi segnalati comprendono collegamenti multimediali e alla rete per computer e proiettori. 
Inoltre, Veterinaria è nota anche per la sua eccezionale Biblioteca, nata negli anni Cinquanta. La biblioteca di facoltà comprende circa ventimila volumi, distribuiti in due sedi. La sala per gli studenti è però un po' piccola rispetto al numero di iscritti che l'ateneo ha fatto registrare quest'anno: la sala consultazione periodici conta solo 24 posti, mentre quella per lo studio ne ha solo una sessantina, con 7 computer disponibili per gli studenti. 

Vicino alla facoltà, Borgo XX giugno e Via Cavour sono le zone più tranquille e graziose dove cercare casa. I prezzi per stanze e appartamenti sono abbastanza onesti, considerando che si trovano a due passi dal centro storico (percorrendo le scalette di sant'Ercolano si è praticamente dietro corso Vannucci) e molto vicino alla facoltà che si può raggiungere anche a piedi. Buoni e presenti anche i servizi attorno, dai bancomat, alle palestre ai supermercati (ci sono anche diverse botteghe e empori di quartiere).

Vantaggi: in facoltà si è ben seguiti, ottima didattica, ateneo vicino al centro e se si prende casa lì vicino si arriva quasi ovunque anche a piedi.  
Svantaggi: la facoltà è a numero chiuso, per cui è necessario superare i test d'ingresso nei mesi di settembre/ottobre. Poche collaborazioni internazionali dell'ateneo.