A Montefalco la fine del medioevo... #InMontefalco

Mi piace pensarlo così: un esperimento accattivante, una potenziale rinascita, e se proprio devo essere biblico direi anche una piccola Genesi. Questo è stato #InMontefalco.
Lo scorso weekend il comune noto come la Ringhiera dell'Umbria, nonché patria del sagrantino, ha ospitato foodbloggers, winebloggers, twitstars e instagramers, che dalla sera di venerdì 28 al pomeriggio di domenica 30 hanno scritto, twittato, fotografato e messo in rete Montefalco e l’Umbria. Visto che ci sono stato prima, durante e dopo, ve lo racconto.

L’idea del progetto è partita da Luca Preziosi, imprenditore folignate con radici a Montefalco, che si è sobbarcato il grosso del lavoro organizzativo, ma con la partecipazione di tutti alla fine ha dato i suoi frutti.
Rispetto ai soliti tourblog e mini raduni di uno specifico popolo della rete, questo socialhub ha cercato di unire tutte le forze, per tentare un nuovo approccio di marketing territoriale che non vuole essere una semplice ‘marchetta’. Volevamo mettere al centro della scena la città di Montefalco, senza privilegiare nessuno in particolare, ma portando visibilità al territorio, alle tradizioni, alle ricchezze, alle idee, il tutto in una cornice leggera, scherzosa e frizzante.

Percorrendo le tappe del tour, si twittava freneticamente con l’hashtag #InMontefalco, si condividevano le istantanee del momento su Instagram e i blogger raccoglievano prezioso materiale per i loro articoli. Un ciclo comunicativo completo e variegato, dove l’unica regola da rispettare era essere se stessi e mantenere il proprio stile.
Questo piccolo popolo della rete, per usare un’espressione un po’ abusata, ha potuto godere dell’ospitalità degli hotel, delle cantine e dei ristoranti locali, e con l’aiuto di un autobus noleggiato per l’occasione (unica spesa di tutto l’evento), in un clima che ricordava una gita di scuola, ha scoperto il meglio che questo territorio può offrire.

Il percorso enogastronomico

Partendo dalla Cantina Montioni (viale della Vittoria 34, tel. 0742-379214), dove con un po’ di impegno e molta partecipazione è stata scattata l'ormai leggendaria foto della Prima Cena che potete vedere più in basso, alle rinomate Scacciadiavoli (loc. Cantinone, tel. 0742-371210) e Perticaia (loc. Casale, tel. 0742-369014), fino a concludere il sabato sera con una cena in terrazza davanti alle vigne della tenuta Caprai (località Torre, Montefalco, tel. 0742-378802), con i manicaretti e la passione culinaria dello chef Salvatore Denaro e ovviamente in compagnia di Marco Caprai, che ha gentilmente accettato il titolo da me suggerito di Sua Sagrantità, come potrete notare nella sua bio di Twitter.

Dato che non siamo del tutto irresponsabili, oltre a degustare sagrantino qua e là ci abbiamo anche mangiato sopra, con l’aiuto dell'eccellente ristorante Spirito Divino (Piazza Mustafà 2, tel. 0742-379048) e dell'Antico Frantoio Brizi, dove ad attenderci c’era il grande Giorgione, reduce dal successo del suo programma su Gambero Rosso Channel, con la nuova sede dello storico ristorante Alla Via di Mezzo (via Santa Chiara 52, tel. 0742-362074). Tra le pietanze del buffet conclusivo ci tengo a ricordare il suo aglio “a prova di pómicio”.

La cosa che mi ha colpito di più è stata la facilità con cui le nuove tecnologie e l’approccio social sono stati accolti dalla piccola Montefalco. Nessuno si è fatto trovare impreparato, ovunque abbiamo trovato l'adsl wi-fi, gli hotel, le cantine e i ristoranti avevano i loro profili Facebook, Twitter, Instagram, ma soprattutto erano tutti consapevoli dell’importanza di quello che cercavamo di fare per la città e per il territorio.
Lo ammetto, di solito sono il primo a dire che l’Umbria è rimasta al medioevo, ma forse stavolta
i secoli bui stanno finendo.


@lddio