IWINETC 2012: la conferenza mondiale sull'enoturismo

Dal 30 gennaio al 2 febbraio 2012 tutti gli occhi del panorama dell'enoturismo sono puntati su Perugia. La conferenza mondiale più importante e prestigiosa sul turismo del vino approda nell'incantevole scenario del capoluogo umbro, diventando una prima volta assoluta per il palcoscenico italiano. 

I numeri della conferenza sono davvero importanti: 45 nazioni rappresentate, 300 professionisti presenti agli incontri, più di 40 relazioni su diverse tematiche, case histories, tavole rotonde e workshop, cinque macro argomenti trattati giornalmente, con l'introduzione di tavole di degustazione itineranti, che nel contesto perugino trovano la loro massima espressione.  

Giunta alla sua quarta edizione, l'International Wine Tourism arriva finalmente in Italia, leader mondiale nella produzione di vini di qualità, dove il volume d'affari legato al turismo enologico genera ogni anno un business che conta oltre 5 miliardi di Euro di fatturato, con una media annuale di 3 milioni di turisti che scelgono gli itinerari del vino e della gastronomia come tipologia di vacanza.
Un passo importante anche per la città di Perugia, che si conferma ancora una volta un polo fieristico di caratura internazionale, in grado di ospitare eventi prestigiosi e importanti anche dal punto di vista glocale. Infatti, il perugino e tutta l'Umbria si stanno gradualmente inserendo nel più ampio contesto del turismo enologico ed enogastronomico nazionale, facendo registrare una serie di interessanti iniziative legate ai percorsi storici del vino e dell'olio.

Un percorso che l'Umbria sta seguendo con ottime risposte dal punto di vista della presenza turistica sul territorio: nonostante la presenza sul mercato della più celebre e vicina "cugina" Toscana, le cantine umbre sono in grado di presentare un'eccellente proposta di vini e di percorsi gastronomici, coadiuvati anche dalla loro presenza all'interno del Movimento Turismo del Vino regionali, che conta circa 62 aziende socie sulle 190 totali presenti sul territorio. Le principali cantine umbre come Lungarotti, Caprai, dei Colli Amerini e dell'area di Montefalco sono solo alcuni degli alfieri del vivace movimento enologico locale, forte anche dei numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali che i viticoltori hanno ricevuto, oltre alle denominazioni di origine controllata come il DOC e il DOP per le diverse aree di viticoltura. 

Tante le novità introdotte nel programma generale della conferenza. In primo piano l'utilizzo della rete internet e del social networking per la promozione e la valorizzazione dei propri strumenti sui diversi livelli di interattività geografica. Grande spazio è dato quindi ai tool sociali come Twitter e i dispositivi come tablet e smartphone, ma non mancano escursioni e tour presso le molteplici aree di viticoltura presenti in tutta l'Umbria.   

Photo credit: Gary A.K.