Miles Davis rivive sul palco di Umbria Jazz 2011



É tutto pronto a Perugia per l'edizione 2011 di Umbria Jazz. Grandissimi nomi in cartellone, da Liza Minnelli a Carlos Santana, passando per Prince e B.B. King, per un susseguirsi di appuntamenti ed eventi che gli amanti della musica attendono con impazienza.
Ad aprire i concerti serali all'Arena Santa Giuliana (qui tutto il programma del festival) uno dei "gruppi" più attesi di tutta la rassegna, un trio che - a vent'anni dalla morte del grande Miles Davis - quest'anno sta calcando le scene mondiali con un programma d'eccezione.

"Tribute to Miles" è lo spettacolo di note e voci che Herbie Hancock Marcus Miller e Wayne Shorter proporranno al pubblico del Santa Giuliana il 9 luglio. Un tributo che i tre incredibili artisti hanno fortemente voluto per rendere omaggio al loro geniale amico e maestro.
E proprio da Miles Davis si deve partire per comprendere il quid di questa unione, colui che è  sempre stato il cardine della collaborazione professionale e personale tra i musicisti: infatti, già nel 1994 Hancock e Shorter avevano lavorato insieme ad un album tributo dedicato al trombettista statunitense, mentre oggi Marcus Miller si unisce al duo aggiungendo il suo talentuoso plusvalore.

Herbie Hancock e Wayne Shorter rappresentano due anelli di congiunzione tra il jazz e la fusion, due pietre miliari nella linea di continuità tra questi generi musicali grazie ai loro lavori solisti, alla partecipazione in diverse formazioni e alle collaborazioni intercorse tra loro nel corso degli anni.
Shorter ha contribuito a dare una forma specifica alla fusion nei lavori con i Weather Report di Joe Zawinul e Jaco Pastorius, mentre Herbie Hancock ha costruito la sua fusion principalmente da solista, con brani diventati dei veri e propri standard moderni - "Cantaloupe Island" e "Watermelon Man" su tutti - e dischi imprescindibili, tra cui ricordiamo "Maiden Voyage", "Head Hunters" e "Thrust".I due artisti hanno anche suonato insieme in diversi album di Davis, ma quello che è più rimasto nel cuore degli appassionati è "Miles in the Sky".

Marcus Miller è stato il bassista elettrico di Miles Davis nella formazione nata negli anni 80, quando Davis decise di ritornare sulle scene, al termine di un periodo di silenzio offuscato da problemi personali. In quel periodo Miles Davis sperimentò moltissimo con strumenti innovativi, e da lì la fama di Marcus Miller è cresciuta in modo esponenziale soprattutto tra il pubblico dei bassisti: il suo modo di slappare, il suo suono, e le modifiche apportate al suo Fender Jazz - che tanta fortuna hanno portato a un liutaio come Roger Sadowsky - hanno fatto breccia tra i musicisti più diversi per formazione e attitudini, diventando una vera icona delle quattro (o cinque) corde.

Hencock, Shorter e Miller devono moltissimo della loro fortuna al genio di Miles, che di fatto indicò loro la strada per il successo. I tre, dal canto loro, hanno percorso questa strada nel  miglior modo possibile, e il concerto/tributo in memoria del loro maestro è forse il più grande ringraziamento che un mito del jazz come Davis poteva ricevere.
Appuntamento quindi il 9 luglio, per inaugurare Umbria Jazz 2011 nel più autentico stile jazzy.