FestArch 2011 sbarca a Perugia

Manca meno di una settimana e Perugia è già pronta ad ospitare FestArch, il festival di architettura alla sua terza edizione. Dal 2 al 5 giugno tante iniziative, manifestazioni e occasioni di riflessione si susseguiranno tra il capoluogo umbro e Assisi.

FestArch non vuole essere solo un’occasione per discutere di architettura, ma anche un momento per pensare ai luoghi delle città e del paesaggio in evoluzione. Un occhio al passato per guardare al domani: sembra questa le declinazione del tema scelto per questa edizione, “Visioni del futuro”. Un argomento azzeccato per una città come Perugia, che ogni giorno si confronta con la splendida eredità medievale e le nuove sfide artistiche e architettoniche.

Il festival si articola in quattro giorni di seminari, conferenze, mostre, laboratori (anche per i più piccoli) e incontri dove artisti, intellettuali e architetti di caratura internazionale si confronteranno con il pubblico. Ogni ospite esporrà la personale concezione dello spazio riferendosi a un luogo particolare del mondo. Perugia e Assisi così ospiteranno nelle loro piazze un piccolo pezzo del nostro pianeta: da New York alla Cina, da Roma all’India.
Il direttore artistico della manifestazione, Stefano Boeri, definisce l’architettura e il design come un “sismografo sensibile”, la chiave di lettura per comprendere tutta la società e la strada che essa sta percorrendo. L’acropoli perugina sarà il palcoscenico principale della manifestazione: dai Giardini Carducci e la Rocca Paolina al chiostro di San Lorenzo, passando per la Sala dei Notari e della Vaccara e Santa Cecilia. Qui la mappa e il programma della manifestazione.

FestArch sembra quindi aver trovato a Perugia la sua nuova “casa”. Infatti, la manifestazione nasce a Cagliari per poi essere soppressa - non senza proteste e rammarico della popolazione - dalla Regione Sardegna. Un vero peccato per l’isola ma un’occasione unica per Perugia, che ridando vita alla manifestazione può usufruire di un giro di visitatori stimato nelle 35 mila unità, oltre a un’importante eco mediatico e culturale.
Ma c’è di più. FestArch appare come funzionale e incisiva non solo dal punto di vista turistico edel movimento cittadino in generale, ma anche un ulteriore punto a favore nella corsa di Perugia e Assisi a Capitale Europea della Cultura per il 2019.
E non da ultimo, FestArch è un modo come un altro per rilanciare il corso di laurea in Architettura dell’Università di Perugia, un percorso formativo ancora non indipendente del tutto e che gravita sotto l’efficiente ala della facoltà di Ingegneria perugina.